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Storia

il progetto 1306

certosa 1

una prospettiva inedita

UN PROGETTO DI SVILUPPO SOSTENIBILE

1306 è una piccola realtà imprenditoriale nata durante gli anni della pandemia dalle idee di Francesco e Nicola, due giovani padulesi che hanno deciso di investire ai margini dei ritmi frenetici del mondo contemporaneo, osservando il territorio da un’altra prospettiva e con l’intenzione di promuovere uno sviluppo sostenibile.

Qui dove per secoli i monaci hanno vissuto in un rapporto simbiotico con la natura dedicando la propria vita alla preghiera, alla ricerca e allo studio sull’uso delle piante, 1306 recupera l’intera filiera produttiva delle officine certosine.

Il nome 1306 non è una semplice data, ma un simbolo. Rappresenta l’anno di fondazione della Certosa di San Lorenzo a Padula, luogo intriso di storia e spiritualità. Ma 1306 è anche un invito, un viaggio attraverso l’antica sapienza certosina dell’uso delle piante, un’esperienza che unisce tradizione e innovazione, passato e futuro.

Primo prodotto di questo progetto è il Silentium, antico elixir certosino, secoli di sapienza uniti alla liquoristica contemporanea.

In questo liquore di erbe, le aromatiche accuratamente lavorate in maniera artigianale donano una complessità di aromi e sapori: ogni sorso rivela strati di note erbacee, speziate e floreali che si fondono armoniosamente, creando un’esperienza gustativa indimenticabile.

Ogni bottiglia è un omaggio alla bellezza del Certosa di Padula e alla maestria dei suoi monaci.

da dove siamo partiti

La storia dell'Elixir

Questa è la storia di un conte, di un chiostro che si dice essere il più grande del mondo e di un monaco che viaggiava a dorso di mulo.

1306

Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e signore del Vallo di Diano, avvia i lavori di costruzione della Certosa di Padula. L’impianto del monastero va ad inglobare un antica grància dedicata a San Lorenzo, che darà poi il nome alla Certosa.

È l’evento più significativo per la storia di Padula e dell’intero territorio. 

1583

I lavori di ampliamento della Certosa andranno avanti per secoli, fino a renderla il monastero più grande d’Italia.

Alla fine del XVI secolo iniziano i lavori per la realizzazione del Chiostro Grande,  che con i suoi quasi quindicimila metri quadrati di superficie risulta essere tra i maggiori in Europa. 

Un’opera architettonica mastodontica, riservata però esclusivamente per la clausura dei 24 padri che abitavano il monastero.

1605

L’ordine certosino era organizzato in maniera tale da favorire il trasferimento di beni e saperi tra i monasteri. 

Nei primi anni del nuovo secolo giunge notizia di un misterioso manoscritto con la formula di un elisir di lunga vita donato dal duca Francois Hannibal D’estrès ai padri certosini della Chartreuse di Vauvert a Parigi.

Per decenni gli speziali certosini di tutt’Europa hanno provato, senza successo, a decriptare la formula.

1764

Fu il Padre Jerome Maubec, speziale della Grande Chartreuse di Grenoble, a mettere a punto la ricetta dell’Elisir più di cent’anni dopo.

Le nuove conoscenze acquisite sulle proprietà delle piante e i miglioramenti tecnologici nei processi di estrazione permisero di ottenere una bevanda prodigiosa, la cui formulazione resta ancora oggi gelosamente custodita.

Il nuovo Elisir veniva usato come medicamento naturale dall’ordine, ma presto fu commercializzato. La leggenda narra che sia stato Padre Charles il primo che, a dorso di mulo, scendeva dalla Grande Chartreuse nelle piazze e nei mercati di Grenoble e e Chambery.

1807

L’Elisir fa presto il giro d’Europa e nonostante la ricetta rimanga segreta, i monaci speziali di ogni Certosa replicano i procedimenti usando le botaniche più diffuse nel territorio.

A Padula, purtroppo, questo lento e costante processo di studio, conoscenza e perfezionamento, viene interrotto all’inizio del XIX secolo, quando gli editti di Napoleone Bonaparte soppressero gli ordini religiosi in tutto il Regno di Napoli.

I Certosini furono costretti a lasciare la Certosa, privati dei loro possedimenti nel Vallo, nel Cilento, nella Basilicata e nella Calabria. 

Gran parte delle opere d’arte, tele, ori e statue che i monaci avevano acquisito nei secoli precedenti, fu portato via, compresi i testi della ricchissima biblioteca recanti tutti gli studi effettuati fino a quel momento sulla formulazione dell’Elisir.

2016

Parte il viaggio di scoperta delle tradizioni certosine, esplorando metodi secolari per catturare l’essenza delle piante.

Francesco inizia a consultare vecchi volumi alla ricerca delle antiche ricette andate perdute, studiare le piante e i loro utilizzi,  le tecniche di estrazione e conservazione. 

Tra i pochi documenti superstiti della Certosa, gli archivi dei monasteri vicini e lo studio delle lavorazioni certosine, si arriva ad una prima ricetta dell’antico elixir.

2020

Il mondo si è improvvisamente fermato.

Sperimentiamo una nuova forma di clausura chiamata quarantena e, come gli antichi certosini, passiamo la maggior parte del tempo a meditare e contemplare la natura.

È in questo periodo che Francesco e Nicola conoscono Marco del Liquorificio Sarandrea. Grazie alla sua esperienza in campo liquoristico, la ricerca dell’antico elisir si conclude.

2023

Nasce così il Silentium, il primo prodotto della 1306: un antico elixir certosino nato a Padula.